
Notizie su Bagnolo possono ricavarsi da antichi atti di compravendita di terreni dei quali il più vecchio risale al Maggio del 1027.
La prima vera mappa storica esistente risale al 1722 e Bagnolo, con un impianto planimetrico differente rispetto all’attuale, risulta di proprietà delle Monache di Sant’Agostino in Porta Nuova.
Da qui in poi numerosi casati si succedono nella conduzione del complesso che acquisisce nel corso degli anni una nuova struttura, compaiono così nuovi corpi di fabbrica a completamento degli esistenti.
Nel giugno del 1178 avvenne una lite tra gli uomini di Bagnolo e l’abbazia di Chiaravalle per la corresponsione di diritti signorili.
Il cronista milanese Sire Raul, riferisce che a Bagnolo si svolse lo scontro tra i Consoli milanesi e i soldati del Barbarossa l’ 8 Maggio del 1161.
Un censimento del 1621 dà a Bagnolo 328 abitanti ed un altro del 1653 ne dà 408.
Documenti remoti ci parlano di Bagnolo e della sua chiesa che
nel 1571, su disposizione di San Carlo, dopo averla visitata, ne ordinò la ricostruzione.
Restò chiesa parrocchiale sino al 1798, quando Don Gatti, suo parroco preferì trasportarne la sede a Chiaravalle; nonostante questo
la piccola chiesa di Bagnolo funzionò ancora perché Don Gatti sino a che fu vivente, volle che la stessa servisse ancora per il culto.
Dopo la sua morte nel 1847 essa venne trascurata e abbandonata, tanto che pochi anni dopo, nel 1856, venne definitivamente sconsacrata.
Sicuramente nel complesso si esercitava l’allevamento del bestiame e la coltura agraria, ma la maggior parte dei fabbricati veniva utilizzata dai loro proprietari come “villa di campagna”.
Il borgo ha purtroppo vissuto negli ultimi decenni in desolata solitudine e abbandono, decadendo e crollando su se stesso, ospitando solo inquilini occasionali in cerca di un riparo di fortuna.